Giulebbe di ciliegie e cantucci

10 giugno 2016
tot giulebbe

Con questa ricetta partecipo al foodcontest lanciato da “Eat Prato – 300 anni di vino e di gusto” l’evento promosso dal Comune di Prato, in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e Sapori Tipici, che il 18 e 19 giugno p.v. vede la Città di Prato, il centro storico e i suoi artigiani del gusto, protagonisti di un week end all’insegna della valorizzazione del territorio, del cibo tipico della zona e dei prodotti unici che sono motivo di vanto per la cittadina toscana in Italia e nel mondo.

In occasione di questa importante manifestazione sono stata invitata a realizzare una ricetta con uno o più ingredienti presenti nel pacco dono che ho ricevuto, ricco di ottimi prodotti di qualità, in rappresentanza di alcuni tra gli “artigiani del gusto” di Prato: i cantucci del biscottificio Mattei, il Vermouth di Prato, la farina integrale macinata a pietra e la farina “0” del Molino Bardazzi, il Barco Reale di Carmignano e la mortadella di Prato. Data la diversità di prodotti ho deciso di preparare una ricetta dolce (che propongo oggi) ed una salata che pubblicherò tra qualche giorno e per realizzarle, ho avuto l’opportunità di scegliere se reinterpretare una ricetta classica della tradizione toscana o inventarne una nuova, così ho consultato libri e fatto un giro su siti e blog cercando ispirazione.

Tra le tante ricette che mi hanno incuriosita ho deciso di modificare e reinterpretare un dolce di cui, la mia amica foodblogger, Tamara Giorgetti, toscana DOC, racconta nel suo blog “Un pezzo della mia Maremma“: il Giulebbe.

Nella mia versione per EatPrato ho pensato di utilizzare oltre alle ciliegie, frutta di stagione, i cantucci alle mandorle del biscottificio Mattei e il Vermouth di Prato. Ma andiamo per ordine. Il Giulebbe era una bevanda dolcissima a base di acqua, zucchero o miele e succo di erbe o frutti cotti, che veniva utilizzata come bevanda lenitiva o per realizzare dolci, ma era talmente zuccherosa che risultava quasi stucchevole e ancora oggi questo termine viene utilizzato per indicare una cosa molto “smielata”. Recentemente se si parla di Giulebbe si fa riferimento ad un dolce lievitato creato dal maestro pasticcere Paolo Sacchetti, miglior pasticcere d’Italia 2012, che ha il suo laboratorio proprio a Prato. Il Giulebbe nasce da un impasto simile a quello del panettone, ma al posto dei canditi si usano i fichi secchi di Carmignano, presidio slow food del territorio pratese, e vengono aggiunte anche le noci. Nell’impasto ci sono burro, uova e miele, il tutto è cotto nella forma del “panfrutto” e l’impasto risulta più sodo di quello del panettone. Infine si aggiunge una glassa veneziana a base di zucchero e pinoli di Pisa e si prepara e mangia tutto l’anno.

La mia amica Tamara, sul suo blog, lo propone nella versione del famoso Giovanni Righi Parenti, esperto di cucina toscana, nella ricetta con i savoiardi, io invece questi ultimi li ho sostituiti con i cantucci e al posto dell’Alchermes ho utilizzato il Vermouth. Insomma ho rielaborato un’idea ed ho preparato un dolce buonissimo, anche se molto meno elaborato di quello del Maestro Sacchetti, ma che ha deliziato il palato della mia famiglia e mi ha fatto conoscere un altro pezzetto di storia e tradizione culinaria della Toscana.

Vi do la ricetta del mio Giulebbe di ciliegie e cantucci e vi invito a seguirmi anche sui canali social (facebook, twitter e instagram) perchè il 17 e 18 Giugno prossimi sarò nella cittadina toscana per la manifestazione #EatPrato.

verticale tot

Ingredienti per 6 monoporzioni:

Cantucci alla mandorla del biscottificio Mattei 200 g
Ciliegie 500 g
Zucchero 150 g 
Cannella in polvere un cucchiaio 
Vermouth di Prato
 q.b.

 

 

 

Procedimento:

In una casseruola inserire le ciliegie snocciolate e lo zucchero (la proporzione nella ricetta originale è di 300 g di zucchero ogni chilogrammo di ciliegie). Farle andare a fuoco lento per 15-20 minuti mescolando sempre per non far attaccare le ciliegie al fondo. A metà cottura aggiungere il cucchiaio di cannella e quando il liquido che si è formato con lo scioglimento dello zucchero e il succo delle ciliegie si sarà un po’ rappreso, spegnere il fuoco e lasciar freddare. Poco prima di servire si potrà così comporre il dolce: posizionare i biscotti sul fondo di un bicchiere o di una coppetta monoporzione e irrorare con il Vermouth, senza esagerare per non far sfaldare i biscotti. Aggiungere due cucchiai o tre di ciliegie e versare sopra un po’ di liquido delle stesse. Servire con un cantuccio che darà un po’ di croccantezza in più.

Nella versione proposta da Tamara di “Un pezzo della mia maremma” era previsto anche l’utilizzo di una bacca di vaniglia, che io ho volutamente evitato per questione di gusti: primo perchè il dolce della vaniglia non piace a tutti e poi perchè con il sapore del Vermouth la dolcezza contenuta del cantuccio è perfetta.

giulebbe sing

L’abbinamento del cantuccio croccante con i pezzetti di mandorla al vermouth è risultato eccezionale, molto apprezzato da chi lo ha assaggiato (compresa me!) e poi il sapore delle ciliegie con la cannella e il retrogusto alcolico sono stati davvero una piacevole scoperta!

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1 Comment

  • Reply Un tripudio di dolcezza a Prato! | Pepe Rosso in Cucina 3 luglio 2016 at 9:05

    […] ma non meno famoso per il giulebbe, dolce di cui ho già avuto modo di parlare in occasione della ricetta con cui ho partecipato al contest lanciato proprio da Eat Prato e arrivata tra le tre ricette dolci […]

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