Gli sfratti di Pitigliano

4 febbraio 2013
sfratti

Lo sfratto è un dolce tipico della comunità ebraica di Pitigliano – affascinante borgo toscano tra i più belli d’Italia, immerso nel tufo in provincia di Grosseto – a base di miele e noci con una forma allungata che ricorda un bastoncino. Originariamente si preparava nel periodo natalizio, ma ormai si trova tutto l’anno. Il dolce, nella sua forma, simboleggia proprio il bastone usato per “sfrattare” gli ebrei dalle loro case, nel ‘700, quando con l’arrivo dei Medici a Pitigliano, il granduca di Toscana, Cosimo II de’ Medici, fece emanare un editto con il quale intimava agli ebrei delle zone di Pitigliano, Sovana e Sorano, di lasciare le loro case per trasferirsi nel ghetto di Pitigliano. Un secolo dopo, gli abitanti di questi paesi crearono questo dolce per ricordare l’evento dei messi che, battendo alle loro porte, gli intimavano di lasciarle. Lo sfratto contiene un ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci, cannella e noce moscata, che gli conferiscono un sapore dolce ed un profumo intenso, incartato in una cialda preparata con liquore, zucchero, farina, uova. Poiché questi ingredienti erano usati anche nei secoli precedenti dalle popolazioni autoctone, è possibile che lo sfratto attinga a un’antica ricetta etrusca. Io ve ne propongo una, di ricetta, che ho reperito tramite le amiche pitiglianesi di mia zia Laurae mi auguro che voi proviate a farla perché il risultato, vi assicuro, è veramente strepitoso!

Al contempo vi invito a fare una gita e visitare il borgo di Pitigliano e i paesi vicini, Sovana, Sorano, Manciano ecc… perché ne vale veramente la pena, gusterete cibi sopraffini, potrete godere di bellezze naturali veramente incantevoli e dulcis in fundo fare anche un bagno alle terme. Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo e nel fondovalle scorrono i corsi d’acqua Lente, Meleta e Prochio. Proprio sulla strada per arrivare a Pitigliano si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo efacendo una passeggiata a piedi attraverso il borgo per arrivare a Piazza della Repubblica, dall’affaccio sul burrone, in un momento di silenzio, si sentirà parlare solo lo scroscio incalzante del fiume Lente e sarà…un piacevole ascolto!!!

Ingredienti:sfratti interno

IL RIPIENO
Miele 500 gr
Noci sgusciate 600 gr (= 2kg ca. intere)
Buccia grattugiata di metà mandarino
Buccia grattugiata di metà limone
Buccia grattugiata di 1 arancia
Noce moscata e cannella q.b.
Pangrattato 2-3 manciate

LA PASTA

Farina 500 gr
Uova intere 2*
Zucchero 3 cucchiai
Burro fuso 50 gr
Semi di anice
1 bicchierino di liquore misto tra mistrà e whisky o brandy
Latte 100 ml
Sale 1 pizzico

*se si fa la dose doppia bastano 3 uova

Preparazione del ripieno:

Prima di tutto sgusciate le noci e riducetele in pezzetti più piccoli, ma cmq grossolanamente e unite le spezie e le scorze degli agrumi tritate. Nel frattempo mettete a bollire il miele per circa 20 minuti o cmq fino a che alzandolo con un cucchiaio non formerà un filo, a questo punto aggiungere le noci, mescolare bene il tutto e far bollire ancora per 8-10 minuti (se risulterà troppo lento aggiungere del pan grattato). A questo punto arriva il momento clou: facendo molta attenzione a non bruciarsi con il miele bollente, aiutarsi con un cucchiaio e formare 6 mucchietti e poggiarli su carta forno, far freddare un po’ e con le mani bagnate di olio formare dei serpentelli lunghi circa 25 cm con diametro 3-4cm.

Preparazione della pasta:

Mischiare tutti gli ingredienti partendo da una fontana di farina e poi tutti gli altri fino a formare una palla che lascerete riposare per una mezz’ora – 1 ora (fuori dal frigo). Dividere la frolla in tre parti uguali e stenderla alta ca. 0,5mm e arrotolarci i serpentelli di noci cercando di smussarli per renderli più cilindrici possibili, e far fare un giro e mezzo o 2 di pasta. Continuare fino a formare 6 sfratti,  spennellare di latte o chiara d’uovo e infornare a 180°C per 15 minuti circa e a 200°C x altri 5minuti. Toglierli dal forno e lasciar freddare. Si gustano al meglio tagliati a tocchetti, non a fettine.

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