La chiesa delle anime del Purgatorio a Trapani

23 marzo 2016
Chiesa

Durante un presstour in Sicilia, girando tra i vicoli della città di Trapani e visitando tante bellissime Chiese, tra loro una in particolare ha catturato la mia attenzione per la facciata e il portone, ma soprattutto per ciò che custodisce al suo interno: è la Chiesa delle anime del Purgatorio. A guardarla dall’esterno è già una chiesa particolare, ha dodici statue degli apostoli e un mezzo busto del SS. Salvatore, ma ha anche, sulla porta del piccolo chiostro, una statua in marmo rappresentante un’anima del Purgatorio avvolta dai piedi alla cintola dalle fiamme divoratrici. E’ una Chiesa molto grande per essere incastonata in una piccola piazzetta e due strade non molto larghe ai suoi lati ed è sviluppata in verticale “verso l’alto e verso Dio“.

L’interno ha una pianta a croce latina ed è diviso in tre navate con colonne che sorreggono archi a tutto sesto, insomma è sicuramente una Chiesa che desta una certa curiosità, ma la cosa che maggiormente colpisce è il tesoro che si scopre una volta entrati: i 20 gruppi sacri raffiguranti le maestranze locali. I gruppi sono custoditi tutto l’anno nella Chiesa delle Anime del Purgatorio ed escono solo per La processione dei Misteri che si svolge a Trapani il Venerdì Santo, da 400 anni. La processione composta dai 20 gruppi sacri, ha inizio alle 14 del venerdì santo, per concludersi ventiquattro ore dopo. Viene considerata la più lunga manifestazione religiosa italiana dopo la Sagra di sant’Efisio, che dura ben 4 giorni ed è la processione religiosa più importante e tra le più antiche di Cagliari che si svolge ogni anno il 1° maggio.

purgatoriopianta

foto di www.processionemisteritp.it

I venti Misteri si possono ammirare nella chiesa del Purgatorio tutto l’anno mentre nella cappella contraddistinta dal numero “21” è collocata la Madre Pietà dei Massari. Sono la rappresentazione artistica della morte e della passione di Cristo e sono 20 gruppi sacri, di cui due simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata. Fu la Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo e dei Misteri (oggi Confraternita di San Michele) che nei primi anni del XV secolo provvide alla costruzione dei primi gruppi statuari, affidando tale incarico ai più conosciuti e rinomati artisti trapanesi. La Confraternita “del Preziosissimo Sangue di Cristo e dei Misteri” era presente in Spagna già dalla metà del 1400.

Nel Medioevo era ovunque pratica molto comune realizzare delle piccole rappresentazioni di carattere “teatrale” per il popolo, per raccontare a chi non sapeva leggere le vicende del Vecchio e Nuovo Testamento e in Spagna, questa usanza si chiamava “misterio”, era molto diffusa e aveva come argomento la Sacra Scrittura. “Los Misterios” spagnoli erano infatti organizzati dalle Confraternite religiose ed erano pieni di angeli, demoni e personaggi divini. Con la dominazione spagnola questi riti arrivarono anche in Sicilia. All’inizio del ‘600 però le rappresentazioni interpretate da persone vere furono sostituite da statue e con decreto del Vescovo di Mazara, la Confraternita di San Michele fu trasformata in “Compagnia”.

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Tra le rappresentazioni scenografiche dei Misteri c’erano soldati dalla divisa spagnoleggiante con elmi o pennacchi e spesso i volti di alcuni personaggi altro non erano che raffigurazioni di uomini dell’epoca.

La tecnica di realizzazione delle statue si deve a Giovanni Matera, che cominciò a scolpire nel legno i volti, le mani, i piedi e lo scheletro. Le statue inizialmente erano sostenute da ossature in sughero, sulle quali si modellavano gli abiti grazie al fatto che la stoffa, precedentemente immersa in una mistura di colla e gesso, permetteva una maggiore naturalezza degli abiti e maggiore capacità espressiva, secondo una tecnica tipicamente trapanese, detta carchèt. Per la realizzazione di questi gruppi l’ispirazione degli artisti trapanesi, che si susseguirono negli anni, arrivava quasi sempre da episodi citati nei testi sacri o nei vangeli apocrifi, aggiungendo a volte anche delle personali interpretazioni.

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Le statue sono ancora oggi fissate ad una base lignea detta vara, con un procedimento particolare, al fine di consentire una certa oscillazione durante il trasporto che serve a dare una rappresentatività scenica al gruppo. La vara appoggia su cavalletti di legno che nel tempo hanno sostituito le forcelle. Infatti nei primi anni della processione, quando i gruppi dovevano effettuare delle soste, appoggiavano i misteri proprio sulle forcelle che sostenevano l’intero peso. Tuttavia, questa soluzione presentava molte difficoltà ed erano frequenti rovinose cadute dell’intero gruppo, finchè non si è deciso di sostituirle con i cavalletti che hanno permesso una maggiore sicurezza nel trasporto anche se con un aumento di peso. Dal 1950 i cavalletti sono stati coperti con un sontuoso mantello detto a’ manta, sul quale era impresso il nome del ceto di appartenenza.

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La Processione dei Misteri parte alle 14 in punto del Venerdì Santo, i Sacri Gruppi escono dalla Chiesa del Purgatorio, portati in spalla dai caratteristici “Massari” o da giovani volontari, accompagnati dal suono delle marce funebri intonate dalle bande musicali, per poi snodarsi lungo un percorso che tocca le principali vie della città, per quasi 24 ore e senza interruzioni. Durante la notte i Misteri percorrono le vie più caratteristiche e belle del centro storico seguiti dalla gente e al passo con il rumore dei tamburi. I Misteri passano velocemente tra una sosta e l’altra fino ad arrivare alle Barracche all’alba, momento in cui le processioni si ricompongono, le bande ricominciano a suonare e si percorre l’ultimo pezzo del tragitto.
Il sabato mattina, Piazza Purgatorio si riempie ed ha inizio uno dei momenti più emozionanti della processione: l’entrata dei Sacri Gruppi nella Chiesa del Purgatorio. I misteri entrano ad uno ad uno nella chiesa accompagnati dalle bande tra centinaia di persone che piangono per l’emozione, applaudono, pregano, fotografano e riprendono con le telecamere. Qui la processione volge al termine: con l’emozionante entrata dell’Addolorata, il portone si chiude e la gente se ne torna a casa.
Il giorno dopo è Pasqua e la macchina organizzatrice dei Misteri si mette già al lavoro per la processione dell’anno successivo.

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2 Comments

  • Reply Fabio 24 marzo 2016 at 12:01

    Quante meraviglie dell’arte abbiamo in Italia. Questa sicuramente è una splendida chiesa. Grazie per avercene parlato.

    Fabio

    • Reply peperossoincucina 24 marzo 2016 at 16:53

      Grazie a te! Io quado ho visitato Trapani l’ho trovata veramente affascinante, ricca di storia e mi ha incuriosita non solo la Chiesa del Purgatorio ma tutte le storie e i riti che spesso queste chiese nascondono. L’Italia è talmente bella che non finirò mai di stupirmi davanti alle meraviglie che ha e spesso nasconde! :-)

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