La piadina

10 agosto 2015
piadina

Estate, inverno, caldo o freddo la piadina è un alimento ricco, gustoso, camaleontico facile da preparare e che piace a tutti. La piadina che in Romagna e nel Riminese è stata registrata come Indicazione Geografica Protetta un anno fa, nel 2014, nonostante le infinite imitazioni rimane un ineguagliabile prodotto italiano per eccellenza. La mia ricetta è semplice e leggera, io ci metto l’olio EVO e quindi non è quella tipica romagnola, che richiede l’uso dello strutto. E’ di consistenza morbida e sottile, facile da arrotolare o mangiare ripiegata in due. Può essere utilizzata come focaccia, e quindi accompagnare il pasto, oppure essere farcita a piacimento e dare libero sfogo alla fantasia a seconda dei gusti o della stagione. Provate a prepararla e gustarla con gli amici e la famiglia, sarà un successo garantito!

Ingredienti per 6 – 8 piadine:

Farina 00 250 gr
Farina di farro 250 gr
Lievito di birra 6 gr 
Olio EVO 
50 gr
Miele
1 cucchiaio
Acqua 
200 ml
Sale 
q.b.

Per la farcitura:

Lattuga romana alcune foglie
Formaggio spalmabile 250 gr
Pomodori secchi 10-12
Prosciutto di parma
100 gr

 

Preparazione:

Iniziare con le farine, versarle sul piano di lavoro e fare un buco al centro. In una brocca riempita con l’acqua tiepida inserire il lievito sbriciolato e il cucchiaino di miele. Girare e far sciogliere entrambi. Versare al centro della fontana di farina e dopo aver iniziato a impastare con le dita, aggiungere pian piano l’olio EVO e il sale. Continuare a lavorare l’impasto fino a che diventa liscio ed omogeneo. Formare una palla e mettere a riposare in una ciotola dai bordi alti, coperta da un canovaccio. Dopo mezz’ora circa riprendere l’impasto e formare tante palline della grandezza di quelle da golf. Posizionarle in una teglia, coperta da carta forno, distanziate per non farle attaccare, e coprire nuovamente con un canovaccio pulito. Trascorsa un’altra mezz’ora riprendere le palline e iniziare, una per volta, a stenderle con il mattarello e un po’ di farina sulla spianatoia, fino a formare dei dischi di diametro di circa 20 cm e dopo aver scaldato una padella antiaderente cuocerle a fuoco vivo. Appena iniziano a gonfiarsi girarle dall’altro lato e sollevarle ogni tanto per verificare la cottura.

Farcirle a piacere. Io, nella versione estiva, ho spalmato un lato con il formaggio cremoso, ho aggiunto una foglia di lattuga e qualche pomodoro secco oppure il prosciutto crudo. In un caso ho arrotolato la piadina e l’ho fermata con un tovagliolo, nell’altro caso l’ho ripiegata in due. Voi come la preferite?

piadina 1

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