Moak il caffè espresso made in Sicily

29 febbraio 2016
confezioni di caffè

La bellissima città di Modica conosciuta ai più, e quasi esclusivamente, per il particolare cioccolato realizzato con una lavorazione a freddo, è la sede di una grande e bellissima azienda che si occupa di torrefazione e confezionamento di caffè: la MOAK. A quasi cinquant’anni dalla sua nascita, oggi la Moak è presente in molti paesi del mondo e conta circa cento dipendenti. La storia di questa azienda è veramente singolare a cominciare dal nome che è il modo arabo di chiamare Modica: Mohac! Un legame inscindibile e forte con il territorio siciliano e con la zona di Modica che nasce nel 1967 quando, per la sua grande passione per il caffè, il sig. Giovanni Spadola, decide di aprire una piccola torrefazione nei locali sotto casa e compra un tostatrice da 15 kg. Bastano pochi anni e tutto comincia a cambiare, gli ordini aumento e la torrefazione deve traslocare in un locale più grande. Cambia anche la tostatrice che passa da 15 kg a 30 e poi a 120 kg. Nel 1978 iniziano le importazioni dei caffè migliori direttamente dall’Africa, dall’India e dall’America meridionale e l’azienda continua a crescere con macchinari sempre più grandi e più all’avanguardia, aumenta il personale e si trasloca nuovamente in un’altra sede ancora più grande. E’ nel 1994 che subentra la seconda generazione Spadola, quella dei figli del Sig. Giovanni, e inizia l’espansione del Caffè Moak verso il resto d’Italia e in tutti e cinque i continenti. Nel 1999, per offrire un servizio ancora più completo ai propri clienti, nasce la divisione ESPRESSA marchio con il quale, sfruttando l’esperienza acquisita in 30 anni di attività, si affiancano le macchine per l’espresso all’offerta del caffè. Nel 2013 l’azienda diventa una Holding e ottiene un altro importantissimo riconoscimento: la certificazione Kosher, il caffè Moak infatti è conforme alle particolari regole alimentari ebraiche.

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Da questo momento in poi è una continua crescita dell’azienda in tantissimi settori e inizia la partecipazione a realtà che inglobano il caffè come la promozione di un concorso di narrativa “Caffè Letterario Moak“, appuntamento annuale per giovani talenti e scrittori affermati ispirati dalla profumata bevanda nera, e poi di un concorso internazionale di cortometraggi “Corto Moak“, di un contest internazionale di fotografia “Fuori Fuoco” e nel 2015 di un nuovo progetto legato alla musica “My Music Coffee“. Oggi l’azienda di caffè modicana è apprezzatissima in tutto il mondo dove propone un’ampia gamma di prodotti, che va dal filter coffee ai caffè liofilizzati, affinchè ciascun paese sia “educato” al vero espresso all’italiana, ma nel rispetto delle proprie tradizioni, ed ha conquistato mercati difficili come gli USA, le Filippine e gli Emirati Arabi. In Cina, a Pechino, è stato aperto un “moak corner”, la prima caffetteria in territorio cinese da cui è partita la diffusione della cultura dell’espresso italiano nei mercati asiatici. Moak in tutti questi anni ha avuto grande attenzione per l’ambiente ed ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali la certificazione Fairtrade, il marchio di garanzia equo e solidale, e il riconoscimento di Ecogruppo Italia per la produzione di caffè biologico, cioè coltivato senza utilizzo di pesticidi. I nuovi progetti vanno infatti proprio in questa direzione: innovazione ma nel rispetto dell’ambiente. Lo dimostrano le nuove idee che promuovono un packaging amico dell’ambiente e del design sostenibile con Paper ball, la scatola delle cialde che si trasforma in sfere decorative e Sugar (not) free cioè le bustine dello zucchero che illustrano un piccolo e breve racconto delle principali fasi del caffè, dalla lavorazione alla degustazione.

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L’azienda Caffè Moak è una famiglia, un insieme di persone, uomini e donne che danno ciascuno il proprio apporto, non solo lavoratori. Facendo un giro tra i diversi reparti si percepisce un intento comune, quello di far crescere ulteriormente una creatura che è nata dal titolare, Giovanni Spadola, ma è un po’ figlia, sorella, amica di tutti coloro che ci passano intere giornate e si impegnano a migliorarla! Si respira solidarietà, creatività, soprattutto nel settore design (bellissimo!), si dà spazio alla personalità e alla vita di ciascuno, si ascolta il sound che fa da filo conduttore a storie personali che in questo luogo si intersecano e si intrecciano indissolubilmente con un unico profumo: quello del caffè! Questo profumo è sicuramente molto forte nel reparto dedicato alla tostatura che avviene separatamente per ogni varietà di caffè, permettendo a ciascuna di conservare e rispettare le caratteristiche organolettiche tipiche ed è emblematico che negli anni questa metodologia non sia mai cambiata, nonostante la meccanizzazione. Altro settore molto interessante è quello dedicato al controllo, la Moak è infatti una delle poche torrefazioni ad avere un laboratorio chimico interno. Grazie alle strumentazioni altamente sofisticate ogni giorno vengono effettuati controlli sul “crudo” in entrata e successive verifiche di conformità allo standard qualitativo dell’azienda. Si effettuano persino analisi sulle acque utilizzate dai baristi per l’erogazione del caffè tramite la macchina espresso, al fine di migliorare la resa e garantire un’ottima preparazione in tazzina.

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Ovviamente affinché tutto questo lavoro fatto a monte sia valorizzato anche nell’ultimo passaggio, cioè il consumo finale del prodotto, non può mancare la formazione. All’interno dell’azienda è stata creata una divisione, dedicata ai baristi e alla loro formazione, con aule attrezzate dove i professionisti del settore vengono istruiti da Trainer AST (Authorized Scae Trainer) su come preparare un ottimo espresso e su come gestire al meglio un locale, ma è prevista anche una formazione personalizzata presso i clienti Moak in tutta Italia per promuovere e divulgare l’arte del saper fare il vero espresso italiano.

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E durante la visita in azienda noi il vero espresso italiano Moak lo abbiamo gustato facendo un’insolita prova! Siamo stati infatti protagonisti di una “degustazione bendata“, sotto la guida del bravissimo trainer Marco Poidomani. Un’esperienza piacevolissima e che ha svelato i lati più nascosti del caffè, gli aromi e i gusti che solitamente chi non è esperto non percepisce se non concentrandosi.

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Chi come me ama il caffè, la bevanda nera e profumata che a noi italiani piace forte e concentrata, non potrà che apprezzare la qualità delle miscele Moak e la professionalità dei Bar con questo marchio. Una sorpresa e una piacevole scoperta questa azienda “familiare” che ha mille sfaccettature legate al caffè, ma con risvolti culturali veramente meritevoli di successo.

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2 Comments

  • Reply Fabio 1 marzo 2016 at 12:10

    E’ stata una bellissima scoperta! Ci hanno fatto viaggiare un po’ nella storia dell’azienda e sensorialmente tra i vari caffé.

    Fabio

    • Reply peperossoincucina 1 marzo 2016 at 14:02

      Hai ragione davvero una bella scoperta, se chiudo gli occhi sento ancora il profumo del caffè! 😉

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