Non chiamiamolo pomodorino pachino!

27 febbraio 2016
Pom datterini

Se dico pomodorini “pachino” pensiamo tutti ai pomodori piccoli, rossi, succosi, dolci, saporiti e invitanti che troviamo sui banchi del mercato o confezionati in vaschette e che tanto amiamo mangiare in insalata o semplicemente sul pane, ma i pomodorini non si chiamano “pachino” perchè questa è la zona di provenienza, è la località dove i pomodorini ciliegino sono maggiormente prodotti in Italia. In realtà i pomodori “di” Pachino sono di tante varietà, la più conosciuta è sicuramente il ciliegino, ma ci sono anche il costoluto, il tondo liscio e il tondo liscio a grappoli tutti riconosciuti e riconoscibili per il marchio IGP impresso sulle confezioni con cui si possono acquistare e poi c’è il datterino, poco più grande del ciliegino e dalla caratteristica forma a goccia, il marinda che è una tipologia di pomodoro costoluto da cui si distingue per la forma appiattita dei frutti e per l’elevato numero di costolature, non meno di 10 e dalla cosidetta “spalla” verde, che circonda come una pennellata di colore la parte alta del pomodoro e infine il cuore di bueil pomodorino ciliegino secco che è un altro prodotto tutelato dal Consorzio. Sono tutti uno più gustoso e buono dell’altro e tutti diversi per sapore e per utilizzo.

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Ma andiamo per ordine e partiamo dal Consorzio di Tutela dei pomodori di Pachino IGP che è nato nel 2002 per valorizzare e promuovere il prodotto “pomodoro di Pachino” tutelandone la specificità e vigilando su usi impropri del nome. Sono da considerarsi autentici pomodori di Pachino, infatti, solo quelli prodotti nella zona di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Marzamemi e Ispica, identificata dal Disciplinare di Produzione. E’ fondamentale fare una differenza con gli altri pomodori provenienti da altre zone, anche limitrofe, perchè è proprio il legame con la terra compresa in questa zona specifica che contribuisce a farne un prodotto buono e apprezzato in tutto il mondo. Il fazzoletto di terra in cui vengono coltivati questi pomodori, delle diverse varietà e riconosciuti con il marchio IGP, secondo l’ENEA è il luogo in Italia in cui splende più a lungo la luce. L’influenza benefica dei raggi solari e l’acqua con un alto livello di salinità usata per l’irrigazione rendono questi pomodori più saporiti, resistenti, profumati e consistenti. La pianta infatti sottoposta a grande stress per via dell’irrigazione con acqua salmastra dà il massimo ai frutti che diventano dolcissimi. Il territorio in cui vengono coltivati questi pomodori è a 65 metri sul livello del mare, a cavallo tra il mar Mediterraneo e il mar Jonio e, da sempre adibito a produzioni agricole, gode di tutti i benefici del microclima arido, con una terra calcareo-argillosa esposta ai venti caldi del sud che regalano ai pomodori il colore brillante, la consistenza e il gusto inimitabili.

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Ho avuto la possibilità di visitare la Cooperativa Aurora e la Cooperativa Faro, che fanno parte del Consorzio, e ho potuto approfondire e parlare delle tecniche di coltura con la direzione del Consorzio per la Tutela del pomodoro di Pachino IGP. Con questa esperienza sul campo, cioè direttamente tra le piantagioni, mi sono resa conto che la produzione in serra, contrariamente a quanto si possa pensare, è il modo migliore di proteggere le coltivazioni e le piante rispetto a quelle in campo aperto, dà maggiori garanzie sulla qualità del prodotto e riduce al minimo l’utilizzo di mezzi per contrastare l’insorgenza di malattie o infezioni nelle piante oltre a proteggere le coltivazioni da repentini cambiamenti climatici. All’interno delle serre sono inoltre posizionati degli scatoloni che sono in realtà arnie, dove all’interno vivono i “bombi“, i grossi insetti della famiglia delle api, che sono da considerarsi tra gli insetti impollinatori più importanti ed utili per l’uomo. I bombi sono molto sensibili ai fitofarmaci ed agli insetticidi quindi il loro utilizzo avviene solo nell’ambito di colture a basso uso di sostanze chimiche, come nel caso dei pomodori che vengono coltivati e rientrano nel Consorzio.

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Queste dunque le varietà prodotte dal Consorzio e che hanno ricevuto il riconoscimento IGP :

Il Pomodorino Ciliegino è il prodotto più famoso a bacca piccola, di colore rosso lucente e che cresce a grappoli uniformi. E’ compatto, la polpa soda e dolce, si conserva normalmente più a lungo degli altri pomodori ed è ottimo da gustare a crudo in insalata o come snack e in cibi cotti. Contiene significative quantità di licopene, un antiossidante le cui proprietà salutistiche sono state evidenziate in numerosi studi scientifici. Il Licopene svolge infatti un ruolo cruciale nella prevenzione di alcuni tumori, tra cui il cancro del colon. Secondo alcuni studiosi un consumo abbondante di pomodoro ciliegino e’ inversamente correlato con il rischio di insorgenza di tumori dell’apparato digerente e della prostata. Inoltre sono stati svolti altri approfondimenti riguardo agli effetti benefici del Licopene sia nell’ambito delle malattie infettive, sia nei disturbi dermatologici. Contiene anche una buona dose di vitamina C.

Il Costoluto di colore verde scuro nella parte superiore verso il picciolo e un po’ meno nella parte inferiore, si distingue per la buccia consistente, la fragranza e croccantezza, ma soprattutto per le sue tipiche coste pronunciate e irregolari. Al morso sembra quasi salato, ha una polpa corposa ed è un mix perfetto di dolcezza e acidità.  La raccolta solitamente inizia quando buona parte del frutto vira dal verde al rosso. E’ talmente buono e croccante che ha conquistato il favore dei consumatori sostituendo nel periodo invernale, periodo ottimale per la sua produzione, il tondo da insalata.

Il Tondo Liscio a grappolo è di colore rosso intenso, ha una buccia compatta e la polpa carnosa. E’ ottimo da gustare a crudo ma anche per salse e preparazioni cotte come ad esempio ripieno al forno. Il suo peso varia in base alla salinità del terreno di coltivazione ed ha una grande resistenza alla spaccatura. Si presenta in grappoli di 5-8 frutti, con pezzatura media di 100 – 150 g.. Si conserva perfettamente anche fuori dal frigo e la raccolta si fa quando tutti i frutti del grappolo virano al rosso.

Ultimo della categoria con il marchio IGP è il Tondo Liscio a frutto singolo molto consistente, croccante e dal sapore intenso si può gustare a crudo quando è verde e cotto quando è molto maturo. Piccolo e rotondo il suo gusto molto marcato è inconfondibile. Si presenta in forma sferica e regolare, di piccola pezzatura ed ha una particolare colorazione peculiare che va dal colore rosso acceso al verde intenso in prossimità del picciolo.  E’ molto apprezzato dai consumatori d’oltralpe. Per apprezzarne le qualità è consigliabile mangiarlo crudo. E ‘ utilizzato in cucina per arricchire insalate e contorni, ma è ottimo da solo mangiato a spicchi, conditi con olio extra vergine di oliva e sale.

In fase di approvazione anche il riconoscimento IGP al datterino.

Consumiamo sempre più pomodori che sono ottimi per la nostra salute, controlliamo che abbiano il riconoscimento IGP qualora la nostra scelta ricada su specialità locali italiane e non accontentiamoci di un pomodoro qualunque, ma scegliamo la qualità e la bontà dei Pomodori “di” Pachino, tutte le tipologie, non solo il ciliegino!

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2 Comments

  • Reply Spaghetti scuba oil alla maniera di Scabin | Pepe Rosso in Cucina 29 febbraio 2016 at 21:58

    […] al bordo, ma ad almeno tre cm da esso. Aggiungere il patè di olive nere, i capperi e qualche pomodorino ciliegino di Pacchino secco, quest’ultimo precedentemente ammollato in un pochino di acqua. Chiudere ermeticamente […]

  • Reply Da Catania Verso Modica Per Un Viaggio Nella Sicilia Orientale | Pepe Rosso In Cucina 9 marzo 2016 at 11:53

    […] e visitare le aziende che fanno parte del consorzio del pomodorino di Pachino IGP (leggete qui). Marzamemi è un luogo magico a metà tra l’oriente e l’occidente, con una piazza […]

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