Oliva tonda iblea: il gusto “estremo” dell’olio !

6 febbraio 2016
Ulivo secolare

Si pratica in tutte le stagioni, è un’impresa solo per pochi e necessita di un fuoristrada, tanto coraggio, ostinazione e una certa dose di follia: è l’olivicoltura estrema! In Sicilia qualcuno la pratica da anni, da cinque anni per la precisione, sui monti che circondano Buccheri in provincia di Siracusa, a 820 mt sul livello del mare, e con molta tenacia. Imprescindibile l’aiuto di un eccellente agronomo, Luigi Larocca, per ottenere risultati strabilianti, premi e tanta tanta soddisfazione. Chi sono i “folli” che hanno realizzato il loro sogno in cima ai monti Iblei? Sono due famiglie al completo: Daniele Miccione e Carla De Girolamo, entrambi giornalisti, con le figlie Martina e Bianca, e Dario Calogero e Alessandra Levy, lui imprenditore e lei manager, con i figli Pietro ed Emma.

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Arrivare in cima per vedere l’uliveto è un’impresa ardua, si percorre una mulattiera per diversi chilometri e si attraversano ben tre recinzioni di filo spinato poste a sbarrare il pascolo alle mucche. Ovviamente il tutto muniti di Jeep o fuoristrada e consapevoli che lo spettacolo della vallata e degli ulivi secolari che costeggiano la strada tortuosa sono da guardare solo con la coda dell’occhio!

Panorama

Daniele Miccione è arrivato in questo luogo magico e ricco di storia grazie al fratello che era alla ricerca di un luogo dove meditare e riflettere, ma Daniele non ci ha riflettuto più di tanto nel prendere la decisione di acquistare quel terreno lì, proprio quello su in cima dove, in una parte della proprietà, c’è persino un’antica necropoli, all’interno della quale si trovano tantissimi fossili risalenti al periodo in cui i Monti Iblei erano sommersi dalle acque marine.

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Appena giunti in cima il panorama è mozzafiato e la bellezza della natura è talmente inebriante da far girare la testa. Si intuisce immediatamente il motivo che ha spinto queste due famiglie a “mettere radici” in questo luogo magico. “All’inizio l’obiettivo era semplice semplice: fare il miglior olio del mondo per consumarlo a casa! Al massimo qualche bottiglia per gli amici.” Queste le parole di Daniele Miccione, ma dopo le prime produzioni l’olio era talmente buono che alla fine si è deciso di produrlo anche per gli altri. La coltivazione della “tonda iblea”, un’oliva di grandi dimensioni, ellittica, buona da tavola ma soprattutto da olio, diffusa solo in Sicilia, nella zona dei Monti Iblei, nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa è praticamente biologica, ma per schivare le infinite complicazioni burocratiche, sull’etichetta niente DOP e niente BIO, pur non utilizzando nessun trattamento e concimazione. L’albero di ulivo che produce la tonda iblea è rustico e resistente, si adatta all’alta quota, fino a 800 metri, e per dare il massimo della qualità non va irrigato. Le olive sono raccolte ancora verdi per rispettare l’albero senza tralasciare quelle più piccole e immature, che influenzano positivamente aroma e sapore dell’olio e visto che l’olio è apprezzato tanto dagli chef e dagli esperti del settore quanto dagli amici, proprio questi ultimi sono invitati alla “brucatura”, il momento della raccolta, faticosissima, che avviene a mano, arrampicandosi sull’albero.

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Così è nato l’olio Extra Vergine di oliva TuttoTonda – Tonda Iblea in purezza, che nel 2014 ha vinto il Sol di Bronzo a Verona e la medaglia d’oro a New York e Tokyo e il Sol d’Oro nel 2015. Per fortuna è cambiato l’obiettivo: adesso l’olio più buono del mondo possiamo assaggiarlo anche noi!

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2 Comments

  • Reply Fabio 17 febbraio 2016 at 17:04

    Un prodotto eccezionale ed una visita che difficilmente dimenticheremo.

    Fabio

    • Reply peperossoincucina 17 febbraio 2016 at 17:40

      Concordo, da un luogo così magico non poteva che nascere un olio unico e di così rara bontà! Confesso di esserne rimasta affascinata. :-)

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