Pasta madre day

2 febbraio 2013
impasto pane

Forse non tutti sanno che oggi 2 febbraio è stato il pasta madre day, in realtà fino a stamattina non lo sapevo neanche io, ma poi ho parlato con mia sorella, che sull’argomento è informatissima, e ne sono venuta a conoscenza, un po’ in ritardo purtroppo! L’evento prevedeva degustazioni, cotture collettive in forni a legna, laboratori teorici e pratici sulla panificazione casalinga, ma soprattutto sono state distribuite gratuitamente, in tutta Italia, oltre cinquemila dosi di pasta madre, da varie associazioni e privati, a chiunque ne ha fatto richiesta. E’ stata la festa di chi, grembiule e mattarello alla mano, passa il tempo libero a impastare, amalgamare e far lievitare e ha l’obiettivo di diffondere l’arte di fare il pane in casa con il lievito naturale.

Il lievito naturale chiamato anche pasta madre è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. A differenza del cosiddetto lievito di birra, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di batteri del genere Lactobacillus, la fermentazione dei quali produce acidi organici e consente una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità. Una volta ottenuta, la pasta madre viene mantenuta in vita e riprodotta per mezzo di successivi rinfreschi, cioè impasti periodici con determinate quantità di farina fresca e acqua. I microorganismi che la compongono infatti devono essere costantemente nutriti e posti in condizione di riprodursi. La maniera più semplice per tenere in vita la pasta madre è di usarla per fare il pane, separandone una piccola parte prima di aggiungere il sale. L’utilizzo di lievito naturale (madre acida) è indispensabile nella preparazione di dolci come panettone, colomba pasquale, pandoro ecc… e per particolari tipi di pane tra cui, ad esempio, il pane di Altamura, il pane di Lentini e il pane nero di Castelvetrano, che, prevedendo l’utilizzo esclusivo di lievito madre, rientrano nel novero dei presìdi “slow food”. Io ho reperito due ricette, una da mia sorella e una trovata in rete, la prima è più semplice e facilmente realizzabile per poter mangiare degli ottimi panini al latte anche la mattina a colazione! La seconda ricetta invece è per fare il “Pane Cafone”, ricetta campana per la realizzazione di una pagnotta di pane: è più elaborata e laboriosa e richiede un po’ di impegno e di tempo.

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