Radicchio trevigiano, miele e melagrana

1 febbraio 2016
Radicchio tot

Oggi è la Giornata Nazionale del Radicchio Trevigiano e questo è il mio contributo alla splendida iniziativa di AIFB, che il primo gennaio 2015 ha lanciato il Calendario del Cibo, un progetto il cui scopo è promuovere e diffondere la cultura e la tradizione gastronomica italiana, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate (questo anno è bisestile!) e 52 settimane nazionali, i nostri  piatti e i prodotti tipici. Ambasciatrice di questa giornata è Elisa che nel suo blog e sul sito AIFB ci spiega esattamente e dettagliatamente origini e storia del radicchio trevigiano. Io mi sono limitata a preparare una ricetta facile e veloce che lo vede protagonista. Ne avevo letto una intrigante tempo fa su uno dei miei libri di cucina (Angela Frenda – Racconti di cucina) e l’avevo segnata in attesa di una occasione speciale. E allora quale miglior occasione della Giornata Nazionale del Radicchio di Treviso? In questo modo posso “festeggiarlo” anche io, che di Treviso non sono, ma amo il radicchio, il suo sapore amarognolo, il suo colore rosso screziato e le sue foglie allungate così eleganti e così croccanti. Ne esistono ben due “varianti”: il precoce e il tardivo. La prima tipologia, quella del radicchio “precoce” è detto così perchè la raccolta comincia il primo di settembre e, al contrario del tardivo, la sua maturazione si raggiunge dopo che le foglie vengono legate con un elastico e tenute serrate, prive di luce, per 15-20 giorni. Il secondo tipo, il radicchio “tardivo”, è considerato il re dei radicchi. Per essere autentico Radicchio Rosso di Treviso IGP (maggiori informazioni le trovate qui) deve provenire dall’area compresa tra le province di Treviso, Padova e Venezia e deve essere ottenuto secondo la tradizionale tecnica di forzatura ed imbianchimento durante la quale i mazzi, dopo la raccolta, che avviene normalmente a partire dai primi di novembre, vengono posti in vasche riempite con acqua corrente sorgiva. Dopo circa quindici giorni, cioè una volta ottenuti i nuovi germogli, si procede con la fase di toelettatura, lavaggio e confezionamento. Una volta pronto si presenta nella tipica forma ellittica con l’estremità appuntita, con germogli regolari e compatti che tendono a chiudersi sulla punta. Le foglie sono di colore rosso intenso con una nervatura principale di colore bianco. Perfetto nelle preparazioni a crudo ed eccezionale nella realizzazione di antipasti, primi piatti, secondi, ed infine come contorno o base di prelibati dessert. Io seguendo la mia filosofia del veloce, facile e buono ho preparato un contorno con miele e melagrana dal sapore particolare e…che la festa abbia inizio!

Radicchio 1

Ingredienti per 4 persone:

Radicchio trevigiano 1 intero 
Melagrana 
Miele Millefiori 1 – 2 cucchiai 
Aceto balsamico
q.b. 
Olio Extra Vergine di Oliva
q.b.
Sale e Pepe
q.b.

 

Procedimento:

Pulire il radicchio, dividere le foglie e sciacquarle sotto acqua corrente. Tamponarle con un canovaccio pulito e sistemarle in una teglia mettendole una accanto all’altra, anche sovrapponendole un po’. In una ciotola a parte preparare un’emulsione con olio EVO, aceto balsamico, sale e pepe. Con un pennello da cucina spennellare inizialmente le foglie e mescolare affinché assorbano bene il liquido, poi versare il resto e continuare a mescolare. Volendo si può salare e pepare ancora, a seconda dei gusti. Infine aggiungere uno o due cucchiai di miele che serviranno a caramellare il radicchio e mescolare ancora una volta. Mettere in forno caldo a 180° per 15 – 20 minuti, attenzione a non bruciacchiare le foglie, ma attendere che la parte bianca più “croccante” si ammorbidisca un po’. Dopo averlo sfornato, asettare qualche minuto prima di aggiungere la melagrana, che nel frattempo sarà stata sgranata, e versare i chicchi nella teglia. Aggiustare di sale e pepe e  servire. Questa ricetta dal sapore agrodolce è ottima come contorno, ma anche gustata da sola con il pane ed è buona tiepida o fredda, dopo essersi insaporita ancor di più.

Radicchio vert

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10 Comments

  • Reply sabrina 1 febbraio 2016 at 9:52

    un’insolito agrodolce! Due preziosi prodotti ricchi di proprieta salutari. Prendo nota e il prossimo melograno sarà mio!

    • Reply peperossoincucina 1 febbraio 2016 at 12:32

      Il sapore di questo contorno è veramente particolare, insolito perchè non è il classico agrodolce. E’ piacevolissimo, la nota fresca del melograno gli dà quel “tocco in più” che lo rende intrigante. 😉

  • Reply Cristina 1 febbraio 2016 at 10:42

    Devo provare assolutamente…adoro sia melograno che radicchio!

    • Reply peperossoincucina 1 febbraio 2016 at 12:33

      Provalo e fammi sapere cosa ne pensi, io l’ho trovato un abbinamento molto piacevole! :-)

  • Reply elisa 1 febbraio 2016 at 14:22

    sfiziosissima ricetta, la proverò senz’altro!
    Grazie per il tuo contributo!
    ciao
    elisa

  • Reply Donatella 1 febbraio 2016 at 16:28

    Quei chicchi di melograno completano ed esaltano il rosso del radicchio, meraviglioso l’insieme, assolutamente da provare.
    Ciao
    Donatella

    • Reply peperossoincucina 1 febbraio 2016 at 16:54

      All’inizio pensavo di averne messi troppi, ma poi hanno dato un bel tocco di colore al pianto e un gusto di fresco che ha fatto risaltare ancor di più il sapore del radicchio. Grazie Donatella. :-)

  • Reply Cristina 2 febbraio 2016 at 17:53

    Ed ecco un altro abbinamento che non ho mai provato!! Radicchio addolcito dai chicchi di melograno, dev’essere una vera delizia!

    • Reply peperossoincucina 2 febbraio 2016 at 18:05

      Anche io all’inizio ho avuto qualche dubbio, ma l’abbinamento è delizioso! I chicchi di melograno sono croccanti e freschi e il radicchio invece un po’ amaro. E’ strano, ma se lo provi cade ogni pregiudizio. :-)

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