Sapore e profumo di ricordi

21 gennaio 2013

“Nonna, nonna, mi insegni a fare i dolci??” , “mamma che buono questo sugo, mi dai la ricetta, me la scrivo!”, “zia, questa pasta e fagioli è più buona di quella di mamma, come la fai tu?” Io ho iniziato così, sin da bambina ho domandato, ho sbirciato, ho raccolto ricette e consigli!

Oggi la mia “agenda-ricettario” è stracolma di foglietti, di ritagli di giornale, di trascrizioni volanti fatte con la matita, che col tempo sono un po’ sbiadite, di ricette ereditate da nonne e zie, ed è la mia àncora di salvezza, la mia fonte di ispirazione, di ricordi, la mia guida quotidiana tra i meandri del gusto e dei fornelli. Questa agenda, se parlasse, racconterebbe anni di sapori e profumi, di chiacchiere che ha ascoltato, di difficoltà che ha superato, di case vissute e poi cambiate, di cene organizzate e di ricette mai provate, di amici e amiche ritrovati o perduti, di amori che c’erano e non ci sono più e di un altro che si è trasformato in qualcosa di ancora più grande. Questa raccolta è un simbolo, quello della famiglia, che parte con un solo elemento, me stessa, e si è arricchito e si arricchisce ogni giorno con qualcosa di nuovo, a volte con qualcuno. Ogni cosa lascia un segno, più o meno indelebile, scritto a penna o a matita, come sulle pagine di un diario o di un’agenda appunto! La mia è del 1988, erano gli anni del liceo e della curiosità, dei primi fidanzati ai quali si preparava volentieri un dolce per mostrarsi già donne. Erano gli anni che precedevano l’università e il passaggio dall’adolescenza alla gioventù, era la fase della crescita e delle scoperte, anche culinarie. Le mie le ho raccolte, una per una. Con il passare del tempo sono aumentate e, anche se oggi le custodisco gelosamente, ho deciso di pubblicarle nella speranza di gioire con voi, nella condivisione e nell’assaggio, e perché colgo anch’io l’occasione per riassaporare antichi profumi e vecchie sensazioni…di famiglia! Sulla prima pagina della mia agenda-ricettario leggo la prima ricetta che ho appuntato e rido, da sola, perché l’aggettivo finto associato al sugo mi fa ricordare che a casa mia, per tradizione, il sugo “vero” era quello con la carne, che era solita fare mia nonna la domenica quando andavamo a pranzo da lei, perciò il sugo senza carne era considerato di rango inferiore…”finto”!!

Ecco la ricetta, un po’ banale, ma facile facile:

Ingredienti:

Cipolla 1/2
Pomodori pelati 1 scatola
Olio EVO 1 cucchiaio
Peperoncino piccante q.b.
Sale q.b.

Preparazione:

Soffriggere la cipolla nell’olio di oliva, a fuoco lento, aggiungere il peperoncino allontanando la padella dai fuochi, unire il pomodoro passato con il passino. Infine salare e attendere che il sugo si addensi.Una variante a questa ricetta può essere l’aggiunta della salsiccia fresca. In questo caso bisogna farla soffriggere a tocchetti insieme all’olio, alla cipolla e al peperoncino rosso.

No Comments

Leave a Reply