Taormina Gourmet 2015

3 novembre 2015
veduta etna

La scorsa settimana, dal 24 al 26 ottobre si è svolta, nella splendida e suggestiva cornice di Taormina, per tre giorni diventata la capitale italiana del gusto, Taormina Gourmet, giunta quest’anno alla sua terza edizione con un interessante programma e ospiti eccellenti, degustazioni dei più interessanti vini italiani e stranieri, cooking show di chef stellati, focus sulle materie prime, cene, aperitivi d’autore e interventi degli esperti internazionali del settore. Dopo l’interesse che ha suscitato con le prime due edizioni nel mondo dell’enogastronomia italiana, l’evento è tornato ad offrire un irripetibile appuntamento di incontro e confronto a cui hanno preso parte coloro che stanno scrivendo la storia del vino e della cucina contemporanea insieme a coloro che ne stanno diventando protagonisti emergenti. L’obiettivo era ambizioso e già anticipato alla conferenza stampa di apertura da Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto, ed era quello di “restituire alla Sicilia la centralità del mondo dell’enogastronomia che le appartiene storicamente. Già 2700 anni fa, infatti, un certo Polifemo coltivava la vite e faceva il formaggio. Si tratta non solo di un primato storico, ma anche culturale, che occorre ribadire e valorizzare perché le nostre eccellenze attuali traggano forza da un percorso millenario”.

Una visione legata alla tradizione locale, ma allo stesso tempo internazionale, che rafforza la consapevolezza territoriale per una cucina frutto di ricerca e sperimentazione senza abbandonare i legami con le materie prime del territorio, le sue tradizioni e le sue ispirazioni. Questa la sintesi del nuovo manifesto della cucina italiana che emerge dalla tre giorni di Taormina Gourmet. Dal territorio parte la ricerca di Antonia Klugmann, chef triestina che insieme a Luca Abbruzzino e Pino Cuttaia ha scelto le proposte per la Cena di Gala. La cucina è fatta di contaminazioni, di prove e di curiosità e la Sicilia è il posto ideale per capirlo: qui si sono incontrate tante culture e hanno dato vita a suggestioni uniche.

E per esplorare la curiosità, anche quella verso altre culture, Taormina Gourmet 2015 ha ospitato il primo chef etnico stellato in Italia: Haruo Ichikawa, maestro del ristorante “Iyo” a Milano che ha letteralmente entusiasmato gli ospiti di Taormina Gourmet, con il suo “Wagyu tataki”. Il manzo più pregiato del mondo che arriva a costare quasi mille euro al chilo ed ha una carne ricca di infinite striature di grasso, si cucina in padella alla “Tataki”, si gusta croccante fuori e quasi cruda dentro, servita in fette sottili su un dressing di senape e sesamo bianco tostato con mirin e erba cipollina, erbette rosse spadellate con burro e soia, e funghi porcini, alcuni crudi altri cotti, conditi con olio e fior di sale. Una prelibatezza dell’altro mondo: quello orientale!

Hitchi piatto

 

Degna di nota la verticale dedicata alla degustazione del Parmigiano Reggiano in cinque stagionature diverse (12 mesi, 24 mesi, 36 mesi, 48 mesi e 72 mesi) in abbinamento all’aceto balsamico Tradizionale di Modena (12 anni e oltre 25 anni).

 

Rigore, ricerca, rispetto e consapevolezza delle potenzialità di ogni territorio sembrano essere le parole chiave anche per quanto riguarda il mondo del vino, l’altro grande protagonista di Taormina Gourmet: dopo i grandi appuntamenti con le anticipazioni del Vinitaly, con le verticali di Frescobaldi e Rinaldi, con il viaggio tra i vini del centro sud guidato da Daniele Cernilli, si è dedicato grande spazio ad esplorare le grandi certezze, ma soprattutto le nuove frontiere italiane. Da quelle del Marsala, per esempio, raccontato attraverso il progetto Heritage di Francesco Intorcia, a quelle di uno dei più grandi rossi italiani, il Montiano di Falesco, raccontato da Riccardo Cotarella, da quelle dei vini della Doc Soave, in assaggio attraverso un’orizzontale di nove etichette, fino alle riflessioni offerte dal viaggio sensoriale tra la Borgogna e l’Etna, per cominciare a capire davvero le potenzialità uniche di quello che oggi si va configurando come il vero territorio d’eccellenza del vino siciliano.

E allora, appuntamento alla quarta edizione di Taormina Gourmet, quella del 2016!

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