Week end in Maremma

18 giugno 2015
itinerario in maremma

Avete già programmato un week end fuori porta nelle prossime settimane? Siete in procinto di partire per la Toscana e volete aggiungere qualche tappa alla vostra vacanza? Io vi consiglio di fare un giro in Maremma per gustare le sue infinite meraviglie, i panorami mozzafiato, cibi e vini dal sapore genuino ed essere accolti e avvolti dalla gentilezza e dalla simpatia di chi sa coccolare i suoi ospiti sotto tutti i punti di vista.

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Una prima tappa potrebbe essere a Pitigliano.Si erge su una rupe di tufo ed è il borgo più grande e più conosciuto, apprezzato per le sue immagini in notturna, per i suoi strapiombi, l’affaccio dall’acquedotto e sulle cascate, per i suoi dolci tipici – gli sfratti – e per le innumerevoli manifestazioni culturali che coinvolgono turisti di ogni dove e paesani entusiasti e sempre pronti ad accogliere e far divertire tutti.

A pochi chilometri da Pitigliano c’è un altro tra i “Borghi più belli d’Italia” ed è Sovana, più piccola e ben curata, a partire dall’ingresso al paese che sembra il viale alberato di una casa privata, lunga poco più di un chilometro, con le sue casette ai lati della strada principale, che porta al Duomo, abbellite da piante e fiori di mille colori.

C’è la Chiesa al centro del paese, c’è la posta aperta due giorni a settimana e per un’ora soltanto, ci sono tanti ristorantini tipici e c’è una enoteca strepitosa – “Vino al vino” di Vittorio e Stefania – dove si può fare una degustazione di olio, salumi e formaggi che ridanno vita alle papille gustative ormai assopite di noi “cittadini”.

L’enoteca è sulla strada principale, si ride, si scherza, si beve, ottimi rossi e bianchi di Sovana, ma soprattutto si mangia con le mani e a chiusura dei gustosissimi assaggi si assapora un ottimo vino da meditazione: l’aleatico. Sarà necessaria una bella passeggiata verso il Duomo per ammirarne la bellezza e per “smaltire” un po’ di alcool, ma ne varrà la pena, il Duomo è semplice, restaurato da poco e con una musica di sottofondo che allieta la visita. Da non perdere la cripta sotterranea.

Si può proseguire verso Sorano, altro borgo che sorge su uno sperone di roccia tufacea, che ha mantenuto la sua struttura medioevale, con le case che si sviluppano in altezza, a volte scavate nel tufo. In paese si entra da due porte, nella piazza si trovano la Torre dell’Orologio, la chiesa di S. Niccolò e i resti del palazzo Comitale, ma su tutti svetta la fortezza Orsini, ancora imponente e anche se tenuta in modo non eccellente, è possibile visitarla e ammirare dagli affacci la vista sul paese e sui boschi circostanti.

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Sulla strada che collega Sorano a Pitigliano non ci si può non fermare alle Terme, meno conosciute e meno turistiche di quelle di Saturnia, permettono a chi vuole visitarle di usufruire di una pace e di una tranquillità che assicurano il vero relax. Si estendono su una valle circondata da boschi e offrono ai propri ospiti la possibilità di passeggiare nei sentieri che dalle terme conducono nei dintorni del paese di Sorano. Hanno un borghetto interno con villette e appartamenti che si possono affittare per week end, soggiorni di una settimana o più. L’ingresso al centro prevede l’uso di due piscine, una di acqua fredda e un’altra di acqua termale che sgorga dalla sorgente a 37.5 ° e che viene incanalata in una piscina con diverse altezze per permettere a tutti di goderne i benefici. Ci sono vasche per l’idromassaggio, cascate artificiali e un centro benessere, dove ci si può sottoporre a massaggi e terapie di bellezza e per la cura del corpo. L’acqua che giunge alle Terme di Sorano si caratterizza come magnesiocalcica e, come per la maggior parte delle acque termali, presenta importanti proprietà benefiche.

Proseguendo sulla strada che dalle Terme conduce a Pitigliano si incontrerà un posto magico e unico che è la “Locanda I Lune“, dimora di charme, elegante e accogliente, luogo senza tempo immersa totalmente nella natura, nella meravigliosa campagna toscana con i suoi ulivi, mille varietà di fiori e piante e tanta tanta lavanda che inebria l’aria del suo inconfondibile profumo. Il casale ha arredamenti ricercati, antichi, vissuti che raccontano la storia dei proprietari, ma sono così coinvolgenti da far sentire a casa anche un turista russo! Ci si ferma a dormire qui…in questo luogo incantato e si ammira il paesaggio, si respira la pace, il silenzio e ci si riappropria di se stessi, facendo un aperitivo prima della cena, preparata dalla amabile padrona di casa Susanna e da suo marito Johnny, ma attenzione tornare sarà dura!

Locanda Ilune sulla-strada

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