World Pastry Stars: un’emozione unica!

3 giugno 2015
WPS i migliori del mondo

Solo una settimana fa si svolgeva a Stresa la manifestazione tanto attesa sulla pasticceria e i suoi innumerevoli risvolti, dal marketing alla produzione e all’organizzazione e dalla gestione al packaging e dopo una settimana sono ancora nell’aria l’entusiasmo e la voglia di mettere in pratica i consigli, le indicazioni e i suggerimenti dei massimi rappresentati della pasticceria mondiale.  Il World Pastry Stars è stato una festa, una giornata di grandi emozioni e di grande interesse, da parte di tutti i partecipanti: gli illustri relatori e gli oltre quattrocento ospiti, compresa la sottoscritta!

Grazie a Italian Gourmet e a AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e soprattutto a Carla Icardi e Iginio Massari, la seconda edizione del World Pastry Stars è stata un autentico successo, l’occasione per tutti di fare il punto sul mondo della pasticceria e su ciò che ruota intorno alla stessa, sui successi che sono stati conseguiti in ambito internazionale a livello tecnologico e produttivo e sull’impegno che tante giovani promesse stanno profondendo per tenere alto il nome della pasticceria nel mondo.

Le dieci stelle che hanno brillato, sul cielo di Stresa, si sono susseguite nell’arco della giornata affrontando ciascuna un tema e raccontando, alla platea gremita, quante e quali capacità sono state le linee guida per arrivare al successo. Ciascuno di noi, presente in sala, ha potuto carpire questo o quel segreto, ascoltare gli aneddoti più impensati e anche quelli più inaspettati raccontati con familiarità e grande umiltà da chi, oggi ha raggiunto grandi risultati, ma non senza sforzi, dedizione, capacità e soprattutto passione, vero leitmotiv del Congresso! Le sfide del mercato, la concorrenza dell’industria, i nuovi mezzi di commercializzazione, la contaminazione tra settori, la necessità del controllo dei costi da un lato e di sviluppo del business dall’altro, sono tutte richieste fatte all’artigiano pasticcere che vanno al di là di quella classica del prodotto finale e che si possono raggiungere solo grazie ad una grande passione! Il World Pastry Stars è stato un vero momento di incontro, di scambio e dibattito, un momento di crescita in cui le eccellenze italiane e internazionali hanno messo a disposizione del settore e degli operatori le esperienze reali e quotidiane in un’ottica di arricchimento e accrescimento reciproco.

Una pillola per ciascuna “stella”:

Luca Montersino

Per lui la formazione del gruppo di lavoro è importante almeno quanto lo stare al passo con i tempi e il mettersi sempre in discussione, senza mai perdere di vista i conti, diventando ottimi imprenditori e non solo artigiani.

Frederic Cassel

Voleva fare lo stilista di haute couture e invece ha creato un atelier di pasticceria. Secondo lui se non c’è concorrenza probabilmente è perchè una cosa non vale, se c’è tanta concorrenza, invece, il migliore sarà chi saprà resistere più a lungo mantenendo alto lo standard di qualità.

Ehsan Hosseini

Dubai e Abu Dhabi sono i paesi arabi in crescita nelle vendite, soprattutto di beni di lusso. Grazie al continuo aumento di centri commerciali si favorisce la concorrenza che promuove la qualità dei prodotti e porta al successo.

Norihiko Terai

In Giappone non esistono torte grandi che si dividono in porzioni, quindi le torte sono al massimo di 12/15 cm di diametro. Tutto è venduto in formato da viaggio, cioè imbustato singolarmente e sempre in monoporzione. Anche i biscotti si vendono in barattolo e per chi vuole aprire una attività in Giappone è necessario sapersi adattare.

Pierre Hermé

Il maestro indiscusso del macaron considera il gusto parte del processo creativo, gli ingredienti fonte principale di ispirazione per la creazione di nuovi dolci e il lusso non attribuibile alla pasticceria, ma agli ingredienti che fanno la differenza. Disegna sempre il dolce che vuole realizzare, poi crea la ricetta e infine la realizza.

Miguel Moreno

Secondo il pasticcere ufficiale del Real Madrid non si devono mai perdere di vista i piccoli clienti, quelli giornalieri, quelli che permettono ad ogni bravo pasticcere di avere sempre un rapporto diretto con le richieste del pubblico. Per lui la vera sfida è avere la mentalità di un artigiano, con il personale e le responsabilità di una grande azienda.

Jean Philippe Darcis

Il prezzo del packaging incide per circa il 10% sul prezzo finale del prodotto, ma ormai non se ne può più fare a meno, soprattutto in Belgio, dove il cioccolato si regala e la confezione è un modo per fare la differenzia sia tra le marche che tra i clienti.

Santi Palazzolo

Secondo lui, per chi conosce e padroneggia la tradizione, non c’è nulla da inventare, né da reinterpretare, ma solo da valorizzare. Lavorare sull’identità dei propri prodotti significa raccontare, certificare, riorganizzare l’attività per renderla capace di esportare e soddisfare la curiosità di nuovi clienti. Tradizione significa soprattutto formazione: i professionisti di domani sono i primi a cui trasmettere questo valore.

Gino Fabbri

La qualità la fa il prodotto, il servizio e la comunicazione. Ma la cosa più importante è il “gioco di squadra” tra pasticceri e aziende, se ci si aiuta vicendevolmente con i problemi, questi si risolvono più in fretta. Per la crescita è necessaria la concorrenza e la vicinanza di “bottega” perchè solo così aumenta la qualità del prodotto.

Jeff Oberweis

In Lussemburgo tutto è lussuoso e la produzione ruota nell’arco delle 24 ore. Si parte dalla colazione con la preparazione dei lieviti, si passa al pranzo con la preparazione dei tramezzini, poi al tè con i pasticcini e la sera all’aperitivo con piccole preparazioni salate. Tutti i suoi prodotti da forno possono essere ordinati su internet e la sua riuscita commerciale si basa quasi interamente sul marketing.

Concludo con una pillola di Iginio Massari, maestro e stella indiscussa della pasticceria e come tale “fuori rosa”, secondo il quale: “Il marketing deve creare dei bisogni reali e delle necessità che non esistono per poi venderle, soprattutto in pasticceria“. E ora non resta che asppettare il prossimo anno per la terza edizione del World Pastry Stars.

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